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Diritti
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Relazione 2014 sull’applicazione della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione

Pubblicata dalla Commissione europea lo scorso 8 maggio la relazione del 2014 sull’applicazione della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.

 

Il contesto

Con l’entrata in vigore del trattato di Lisbona il 1° dicembre 2009, la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea è diventata giuridicamente vincolante. La Carta sancisce diritti fondamentali – come la libertà d’espressione e la protezione dei dati di carattere personale – che rispecchiano i valori comuni dell’Europa e il suo patrimonio costituzionale.

Nell’ottobre 2010 la Commissione ha adottato una strategia per garantire un’effettiva attuazione della Carta. A tal fine si è impegnata a pubblicare una relazione annuale sull’applicazione della Carta per verificare i progressi compiuti.

 

La relazione 2014

A 5 anni da quando è diventata giuridicamente vincolante, nella relazione si riscontra un consistente aumento dei riferimenti alla Carta, come fondamentale guardiano dei diritti dei cittadini.

In particolare, nel corso del 2014 i riferimenti alla Carta dei diritti fondamentali nelle decisioni degli organi giurisdizionali dell’Unione europea sono stati sempre più frequenti, con 210 decisioni degli organi giurisdizionali facenti riferimento alla Carta nel 2014, a fronte delle 114 del 2013, delle 97 del 2012 e delle 43 del 2011. Si tratta di un importante passo avanti verso la costruzione di un sistema più coerente di protezione dei diritti fondamentali, che garantisca lo stesso livello di protezione in tutti gli Stati membri nei casi in cui si applica il diritto dell’UE.

 

Inoltre, mentre la Carta era stata menzionata in soli cinque procedimenti di infrazione nel 2013, nel 2014 la Commissione ha fatto riferimento alla Carta in 11 procedimenti fondati sugli articoli 258-260 del TFUE.

Cinque degli 11 casi concernono l’asilo e la migrazione. Si tratta, in particolare, di procedure relative alla  non corretta applicazione della “direttiva rimpatri” (Direttiva 2008/115/CE),  della direttiva sulle condizioni di accoglienza (Direttiva 2003/9/CE) e della direttiva sulle procedure d’asilo (Direttiva 2005/85/CE), nonché del regolamento sul codice dei visti.

 

Relazione del 2014 sull’applicazione della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea

fonte: www.integrazionemigranti.gov.it

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Autore: Camerieri

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