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Vox, la mappa dell’intolleranza

E’ stata presentata nei giorni scorsi la Mappa dell’Intolleranza in Italia, un progetto realizzato da Vox- Osservatorio italiano sui diritti (organizzazione no profit che si occupa di cultura del diritto) con la partecipazione delle università di Milano, Roma e Bari. Il progetto mira a identificare le aree territoriali dove l’intolleranza è maggiormente diffusa – secondo 5 gruppi: donne, omosessuali, immigrati, diversamente abili, ebrei – cercando di rilevare il sentimento che anima le communities online, ritenute significative per la garanzia di anonimato che spesso offrono (e quindi per la maggiore “libertà di espressione”) e per l’interattività che garantiscono.

Attraverso i tweet degli italiani sono stati mappati l’odio razziale, l’omofobia, l’odio contro le donne, contro i diversamente abili e l’antisemitismo. Per ciascun gruppo esaminato, sono poi state messe a punto delle mappe termografiche, in grado di evidenziare diffusione e concentrazione del fenomeno. Quanto più “caldo”, cioè vicino al rosso, è il colore della mappa termografica rilevata, tanto più alto è il livello di intolleranza rispetto a una particolare dimensione in quella zona. Aree prive di intensità termografiche non indicano assenza di tweet discriminatori, ma luoghi che mostrano una percentuale più bassa di tweet negativi rispetto alla media nazionale. Nel periodo di rilevazione (gennaio- agosto 2014), sono stati estratti in totale circa 2 milioni di tweet. Il numero di tweet geolocalizzati è pari a circa 43.000 (2,3% del totale).

Due, gli elementi emersi in modo più rilevante. Il primo. Complessivamente la distribuzione dell’intolleranza, considerati i 5 gruppi, è polarizzata soprattutto al Nord e al Sud, poco riscontro invece nelle zone del centro come Toscana, Umbria, Emilia- Romagna. Una situazione, che si capovolge per quanto riguarda l’antisemitismo, fenomeno in evidenza soprattutto nel Lazio e nel centro Italia. Va segnalato un picco significativo in Abruzzo, nell’area tra L’Aquila, Chieti, Pescara e Teramo. Presente anche in alcune zone del Nord e del Sud Italia. Il secondo dato assai preoccupante riguarda la misoginia, sulla quale si concentra la maggiore proliferazione di tweet intolleranti. Il numero di tweet contro le donne, infatti, in 8 mesi è arrivato a 1.102.494, con 28.886 tweet geolocalizzati.

I risultati verranno messi a disposizione delle autorità locali a supporto delle politiche di contrasto dell’intolleranza.

Fonte: Vox, le mappe dell’intolleranza

 

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Autore: Marocchi

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