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Disabili
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Licenziamento di lavoratore disabile, nuova sentenza della Cassazione

E’ illeggittimo il licenziamento di un lavoratore disabile che, in seguito a variazione della sua condizione di salute psicofisica, sia giudicato non idoneo a svolgere le sue mansioni, nel caso in cui l’accertamento delle sue condizioni non sia effettuato dalla Commissione medica competente, come stabilito dalla legge n. 104 del 1992.

Questo quanto stabilito dalla sentenza n. 10576/2017 della Corte di Cassazione civile, disponibilie in allegato. Il datore di lavoro può risolvere il rapporto di lavoro dei disabili obbligatoriamente assunti, nel caso di aggravamento delle condizioni di salute o di significative variazioni dell’organizzazione del lavoro, solo nel caso in cui la speciale commissione integrata di cui all’art. 10, comma 3, legge n 68 del 12 marzo 1999, accerti la definitiva impossibilità di reinserire il disabile all’interno dell’azienda, anche attuando i possibili adattamenti dell’organizzazione del lavoro, non essendo all’uopo sufficiente il giudizio di non idoneità alla mansione specifica espresso dal medico competente nell’esercizio della sorveglianza sanitaria effettuata ai sensi del d. lgs. 9 aprile 2008, n. 81.

 

Allegati:

  1. Sentenza Cassazione (56.2 KB)

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Autore: admin

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