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Milleproroghe, le misure di interesse in ambito sociale

Nel Decreto c.d. "Milleproroghe" approvato in Consiglio dei ministri e che sarà sottoposto all'esame del Santo a partire dal 2 gennaio, sono presenti alcune misure di diretto interesse per chi opera in ambito sociale, così riassumibili:

  • è previsto un finanziamento di 35 milioni di euro per la carta acquisti 2013, necessario a coprire l'ultimo bimestre del 2013;
  • è definita la riprogrammazione di 6.2 miliardi di euro di fondi comunitari su quattro misure (vedi anche allegato):

    • Misure a sostegno delle imprese:2,2 miliardi che verranno utilizzati per rifinanziare il Fondo Centrale di Garanzia (1,2 miliardi) e per la creazione di nuova imprenditorialità giovanile nel settore della produzione di beni e nella fornitura di servizi (1 miliardo).
    • Misure per il sostegno all’occupazione: sono previsti 700 milioni che serviranno per la decontribuzione a sostegno dell’occupazione giovanile, femminile e dei lavoratori più anziani. Inoltre, verrà sperimentata una misura per il reinserimento lavorativo dei fruitori di ammortizzatori sociali anche in deroga, compresi i lavoratori socialmente utili (Lsu).
    • Misure per il contrasto alla povertà:300 milioni di euro saranno destinati alle famiglie in grave stato di povertà – il cui numero è fortemente aumentato negli ultimi anni, specie nel Mezzogiorno – attraverso il rafforzamento dello Strumento per l’Inclusione Attiva (SIA), che prevede forme di sostegno del reddito e politiche attive volte a favorire l’inserimento scolastico dei minori e l’inserimento lavorativo degli adulti.
    • Misure a sostegno delle economie locali. Sono previsti 3 miliardi di euro che andranno a finanziare diversi obiettivi: interventi cantierabili e realizzabili in tempi brevi nei Comuni sotto i 5mila abitanti (Programma “6.000 Campanili”); interventi di riqualificazione urbana (Piano nazionale per le Città); interventi per la valorizzazione di beni storici, culturali e ambientali al fine di promuovere l’attrattività turistica, anche in vista dell’Expo 2015; interventi per la riqualificazione, messa in sicurezza ed efficientamento energetico degli edifici scolastici.
  • Inoltre, sul fronte dell'emergenza casa, viene prevista la sospensione degli sfratti per le categorie disagiate; il provvedimenbto prevede la sospensione sino al 30 giugno 2014 degli sfratti nei confronti di conduttori con un reddito annuo lordo familiare inferiore a 21.000 euro, residenti nei comuni capoluoghi di provincia, nei comuni limitrofi con oltre 10.000 abitanti e nei comuni ad alta tensione abitativa che siano o abbiano nel proprio nucleo familiare figli fiscalmente a carico, persone ultra-sessantacinquenni, malati terminali o portatori di handicap con invalidità superiore al 66%, se non dispongono di un’altra abitazione adeguata al nucleo familiare nella regione di residenza.

Allegati:

  1. Schema fondi riprogrammati (178.9 KB)

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Autore: Marocchi

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