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Norme per la gestione integrata dei rifiuti e la bonifica delle aree inquinate

La Regione Umbria ha approvato la Legge regionale n.11 del 13 maggio 2009 (pubblicato sul BUR n.23 del 13 maggio 2009) Norme per la gestione integrata dei rifiuti e la bonifica delle aree inquinate.
Di interesse per il volontariato e il terzo settore l’articolo 19, 28 e 39. 

Articolo  19 – Azioni di prevenzione e riduzione della produzione dei rifiuti
1. La Regione persegue gli obiettivi della prevenzione e della riduzione della produzione dei rifiuti.
2 . La Giunta regionale approva un programma di azioni finalizzate alla prevenzione e riduzione della produzione dei rifiuti da parte di soggetti pubblici e privati, prevedendo sostegni finanziari alle iniziative previste.
3. La Giunta regionale favorisce e promuove accordi con enti ed aziende pubbliche e private operanti nella produzione, distribuzione e commercializzazione, con associazioni ambientaliste, del volontariato, dei consumatori, istituzioni scolastiche, per favorire, anche con incentivi economici finalizzati, la riduzione della quantità dei rifiuti prodotti tramite misure ed iniziative specifiche previste dal Piano regionale e dal programma di cui al comma 2.
4. La riduzione, il riutilizzo ed il riciclo dei rifiuti possono costituire criterio preferenziale per la concessione di contributi.
5. La Giunta regionale determina modalità e condizioni per l’inserimento nei capitolati per appalti pubblici di opere, forniture e servizi di specifiche condizioni che favoriscano l’utilizzo di materiali derivanti dal recupero di rifiuti.
6. Alle richieste di autorizzazione di cui agli articoli 15 legge regionale 3 agosto 1999, n. 24, 18 e 20 della legge regionale 3 agosto 1999, n. 24 (Disposizioni in materia di commercio in attuazione del d.lgs. 31 marzo 1998, n. 114) è allegata una dichiarazione del richiedente contenente la previsione della quantità e della qualità dei rifiuti prodotti nonché le modalità per la loro gestione.

Articolo  28 – Sostegno di associazioni senza finalità di lucro
1. La Regione promuove accordi con organismi pubblici e privati senza finalità di lucro, per la diffusione di buone pratiche di riduzione alla fonte e di raccolta differenziata, in particolare per la promozione del compostaggio domestico, della raccolta differenziatadomiciliare, della valorizzazione dei materiali riciclabili.
2. La Regione e gli enti locali promuovono ed incentivano le attività di volontariato finalizzate ad incrementare la pulizia dei rifiuti nei boschi, delle strade e dei sentieri, delle aree pubbliche o di interesse pubblico, delle sponde dei corsi d’acqua e dei litorali.
3. La Regione promuove studi e ricerche finalizzate al miglioramento del ciclo integrato dei rifiuti di cui all’articolo 2, comma 2, in particolare all’innovazione delle tecniche di riduzione alla fonte della produzione di rifiuti e di sistemi di raccolta differenziata dei rifiuti. 

Articolo  39 – Fondo regionale per l’ambiente

1. Per le finalità di cui alla presente legge è istituito nel bilancio regionale il fondo denominato “Fondo per l’Ambiente”, alimentato da somme derivanti da:

a) fondi nazionali e comunitari;
b) risorse del bilancio regionale destinate ad interventi in materia di gestione dei rifiuti e di bonifica dei siti inquinati;
c) quota del tributo speciale di cui all’articolo 14, comma 3 della legge regionale 21 ottobre 1997, n. 30 (Disciplina del tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi), come sostituito dalla presente legge;
d) addizionale di cui all’articolo 205, comma 3 del d.lgs. 152/2006.

2. L’impiego delle risorse affluite al predetto Fondo è disposto annualmente dalla Giunta regionale con un apposito piano, nel rispetto delle destinazioni stabilite dalle disposizioni statali e regionali di finanziamento, che prevede l’assegnazione di risorse per:

a) contributi agli ATI e ai comuni per la realizzazione di interventi previsti dal Piano regionale e dai Piani d’ambito di cui agli articoli 11 e 13;
b) contributi ai comuni per la riorganizzazione dei servizi finalizzata alla progressiva estensione della raccolta differenziata domiciliare di cui all’articolo 21 e per l’applicazione delle agevolazioni e riduzioni tariffarie di cui all’articolo 42;
c) contributi agli ATI e ai comuni per l’attuazione degli accordi per la gestione dei flussi di cui all’articolo 15, comma 3 e la realizzazione di iniziative in favore dei territori interessati dalla presenza di discariche;
d) contributi al comuni per l’applicazione delle agevolazioni sociali di cui all’articolo 43;
e) attuazione dei programmi di contenimento dellaproduzione dei rifiuti di cui all’articolo 19, comma 2 e degli accordi di cui all’articolo 23;
f) iniziative di comunicazione, informazione, educazione ambientale e formazione di cui agli articoli 25 e 26;
g) attuazione degli accordi, delle attività di volontariato , di studi e ricerche di cui all’articolo 28;
h) attività di supporto alla programmazione regionale e alla valutazione degli effetti del Piano regionale di cui all’articolo 11;
i) contributi ai comuni per la realizzazione di iniziative di bonifica dei suoli inquinati, ivi comprese le aree industriali dismesse, e di azioni per il recupero ambientale delle aree degradate.

3. La Giunta regionale stabilisce, entro il 31 marzo di ogni anno:

a) la ripartizione dei fondi disponibili per i contributi di cui al comma 2;
b) le modalità e i tempi per la presentazione delle domande di accesso ai finanziamenti da parte dei soggetti interessati;
c) la documentazione da allegare, i criteri e le priorità per la valutazione delle domande e per la formulazione delle graduatorie nonché i casi e le modalità di revoca dei contributi.

 

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Autore: Admin

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